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Siamo tutti più o meno condizionati dalla paura conscia o inconscia che le nostre falsità, colpe, viltà, meschinità, brutture, sconfitte, asocialità e paure vengano scoperte, e che gli altri si accorgano che l'immagine sociale che mostriamo di noi stessi non è autentica.
Ci sono due modi per indurre qualcuno a fare ciò che desideriamo: (1) con la violenza; (2) con promesse o minacce di vantaggi o svantaggi, piaceri o dolori.
Per sua natura l'uomo è e vuole essere libero; ma la sua natura è anche fatta in modo tale da prendere facilmente la piega che le viene data dall'educazione. Diciamo allora che tutte le cose diventano naturali per l'uomo quando vi viene educato e vi si abitua, ma che gli è propriamente connaturato solo ciò a cui lo colloca la sua indole semplice e non alterata. Quindi la causa prima della servitù volontaria è l'abitudine.
[…] i tiranni quanto più saccheggiano tanto più esigono; quanto più devastano e distruggono tanto più ottengono, quanto più li si serve tanto più diventano potenti, forti, per tutto annientare e distruggere. Ma se non si dà loro più niente, se non si presta loro obbedienza, senza bisogno di combatterli e di colpirli rimangono nudi e sconfitti, ridotti a un niente, proprio come il ramo che, non ricevendo più linfa e alimento dalla radice, inaridisce e muore.
[...] vorrei soltanto riuscire a comprendere come sia possibile che tanti uomini, tanti paesi, tante città e tante nazioni talvolta sopportino un tiranno solo, che non ha altro potere se non quello che essi stessi gli accordano, che ha la capacità di nuocere loro solo finché sono disposti a tollerarlo, e che non potrebbe fare loro alcun male se essi non preferissero sopportarlo anziché opporglisi.
Solo la libertà, gli uomini non la desiderano perché se la desiderassero essi l’otterrebbero.
Un buon cortigiano non deve mai avere un’opinione propria, ma sempre quella del suo padrone o del suo ministro, e deve avere la sagacia per intuirlo.
Eppure questo vostro padrone che vi domina ha soltanto due occhi, due mani, un corpo, niente di diverso da quanto possiede l'ultimo abitante del grande e sconfinato numero delle vostre città, eccetto i mezzi per distruggervi che voi stessi gli fornite […] Decidete una volta per tutte di non servire più, e sarete liberi.
Il pensiero trascendente può avere una funzione costrittiva e/o liberatoria rispetto alle libertà e ai vincoli del pensiero logico razionale. È costrittivo quando è dogmatico, assoluto, esclusivo, determinato, semplice; è liberatorio quando è possibilista, relativista, inclusivo, indeterminato, complesso.
Chi teme di contraddirsi non potrà mai scrivere una buona poesia.
Quando la logica sembra soffocarci, il pensiero poetico, magico, spirituale, trascendentale, ebbro di bellezza, viene in nostro aiuto per liberarci dalle catene della razionalità. Che quel pensiero sia illusorio non ha allora alcuna importanza, dato che i suoi effetti ansiolitici ed esaltanti sul nostro umore sono reali e misurabili.
Gli altri ci classificano per ciò che facciamo e non facciamo, diciamo e non diciamo, pensiamo e non pensiamo, abbiamo fatto e non abbiamo fatto, vogliamo fare e non vogliamo fare, abbiamo e non abbiamo, sappiamo e non sappiamo, e ci trattano di conseguenza.
Un progetto può fallire per l'incapacità di chi ci lavora, per carenza di risorse o per carenza di realismo.
Io sono ciò che ho.
La parte peggiore di sentirsi dire una menzogna è il non essere stati ritenuti degni della verità.
Non credo che la felicità esista; credo che esista soltanto la gioia.
La gioia è quando ci si sente nel pieno delle proprie forze, della propria intelligenza, del proprio potere; quando si compie un'azione, un'azione difficile, e si riesce ad ampliare con essa il potere dell'uomo. Non il proprio potere soltanto, ma quello dell'uomo.
Per quanto riguarda gli uomini, non sono interessato a ciò che essi sono, ma a quel che possono diventare.
All'inizio, l'uomo esiste, si alza e compare sulla scena, solo in seguito definisce se stesso.
Quando l'uomo capisce che è inutile voler capire, ha capito tutto ciò che vale la pena di capire.
Non si recita per guadagnarsi la vita: si recita per mentire, per essere quello che non si può essere, e perché si è stufi di essere quello che si è.
In una partita di calcio, tutto è complicato dalla presenza della squadra avversaria
Dio è il Silenzio, Dio è l’Assenza, Dio è la Solitudine degli uomini.
La modestia è la virtù dei tiepidi.
Il disordine è il miglior servitore dell'ordine costituito. Indebolisce i deboli, arricchisce i ricchi, accresce la potenza dei potenti.
Ci sono due specie di poveri: quelli che sono poveri insieme e quelli che sono poveri da soli. I primi sono i veri poveri, gli altri sono soltanto dei ricchi che non hanno avuto fortuna.
Sono i bravi bambini che fanno i rivoluzionari più terribili. Non dicono nulla, non si nascondono sotto la tavola, mangiano un cioccolatino per volta. Ma, poi, lo fanno pagar caro alla Società. Diffidare sempre dei bravi bambini.
A che cosa serve lottare per la liberazione degli uomini, quando li si disprezza al punto da imbottirgli il cranio?
Essere liberi non è poter fare ciò che si vuole, ma volere ciò che si può.
L'esistenzialista non prenderà mai l'uomo come fine, perché l'uomo è sempre da fare.
L'esistenzialismo non è altro che uno sforzo per dedurre tutte le conseguenze da una posizione atea coerente.
L'esistenzialismo è un ottimismo, una dottrina d'azione, e solo per malafede − confondendo la loro disperazione con la nostra, − i cristiani possono chiamarci «disperati».
Il più vile degli assassini è quello che ha dei rimorsi.
Non può esserci libertà senza scelta.
Dare significa asservire.
Amare è, nella sua essenza, il progetto di farsi amare.
Confondevo le cose coi loro nomi; questo è credere.
Quando Dio tace, gli si può far dire quello che si vuole.
La separazione tra teoria e pratica ebbe come risultato di trasformare questa in un empirismo senza princìpi e quella in un sapere puro e cristallizzato.
Il bagaglio più pesante, è una borsa vuota.
L’uomo si fa; non è qualcosa di bell’e fatto in partenza; egli si fa scegliendo la propria morale, e la pressione delle circostanze è tale che non può non sceglierne una.
Tutto è lecito se Dio non esiste.
Non si giudica chi si ama.
Indebolire un pensiero per farlo comprendere non è poi gran male.
L'uomo è condannato a essere libero: condannato perché non si è creato da se stesso, e pur tuttavia libero, perché, una volta gettato nel mondo, è responsabile di tutto ciò che fa.
L'inferno sono gli altri alla prima colazione.
L'uomo è un essere nel quale l'essenza è preceduta dall'esistenza.
Uno scrittore deve rifiutare di permettersi di essere trasformato in un'istituzione.
Le idee sono libertà quando si fanno, catene quando si sono realizzate.
Io sono responsabile di tutto. Tranne che della mia stessa responsabilità.
Noi diventiamo ciò che siamo solo col radicale e profondamente insito rifiuto di ciò che gli altri hanno fatto di noi.
L'avventura: un evento che esce dall'ordinario, senza essere necessariamente straordinario.
Ciò che non è assolutamente possibile è non scegliere.
Anche se Dio esistesse, ciò non cambierebbe nulla.
La vita non ha senso a priori. Prima che voi la viviate la vita di per sé non è nulla; sta a voi darle un senso e il valore non è altro che il senso che scegliete.
Il sarcasmo è il rifugio dei deboli.
L'uomo non è niente altro che quello che progetta di essere; egli non esiste che nella misura in cui si realizza; non è dunque niente altro che l'insieme dei suoi atti, niente altro che la sua vita.
Se sei triste quando sei da solo, probabilmente sei in cattiva compagnia.
L'uomo è condannato ad essere libero.
Si è sempre responsabili di quello che non si è saputo evitare.
Quando i ricchi si fanno la guerra, sono i poveri che muoiono.
L'inferno sono gli altri.
È vero che non sei responsabile di quello che sei, ma sei responsabile di quello che fai di ciò che sei.
Ogni parola ha conseguenze. Ogni silenzio anche.
Finché la famiglia e il mito della famiglia e il mito della maternità e l'istinto materno non saranno soppressi, le donne saranno oppresse.
Il senso di un avvenimento del passato è sempre revocabile.
Mi sono dimenticata senza problemi di Dio e se ho usato il suo nome, è stato per designare un vuoto che davanti ai miei occhi brillava di pienezza.
La suprema felicità per una donna innamorata è quella di venire riconosciuta dall’uomo amato come una parte di se stesso; quando egli dice “noi” lei partecipa al prestigio di lui e con lui regna sul resto del mondo; non si stancherebbe mai di ripeterlo, fino alla noia, quel delizioso “noi”
E’ facile pensare di essere un sovrano quando sei da solo, considerarti forte mentre eviti con la massima cura di sollevare qualsiasi peso.
Questa è ciò che considero vera generosità. Dai tutta te stessa e tuttavia ti senti sempre come se non ti fosse costato nulla.
Ce qu’il y a de scandaleux dans le scandale, c’est qu’on s’y habitue.
Sono un’intellettuale. E mi fa rabbia che si faccia di questa parola un insulto: la gente ha l’aria di credere che tanto meno s’ha cervello, tanto più s’hanno coglioni.
Gli presi una mano e dissi la frase di tutte le donne che cercano di essere tenere: mi piacciono le vostre mani.
Non s’arriva mai a possedere il mondo.
Se tu mi ami come io ti amo, perché perdere tre quarti della vita ad aspettarci?
In tutte le lacrime indugia una speranza.
La società non si cura dell’individuo che nella misura in cui esso renda.
La fatalità trionfa non appena si crede in lei.
Ero fatto per un altro pianeta, ho sbagliato destinazione.
L’atroce contraddizione della collera che nasce dall’amore e distrugge l’amore.
Che cos’è un adulto? Un bambino gonfio di anni.
Un libro è un oggetto collettivo. I lettori contribuiscono quanto l’autore a crearlo.
Se un dolore viene tenuto temporaneamente lontano, non si può dire che abbia cessato di esistere; è presente persino nella cura con cui si cerca di evitarlo.
Non si finisce mai di imparare perché non si finisce mai di ignorare.
La vecchiaia da lontano la si prende per una istituzione, ma in realtà si tratta di giovani che all’improvviso si ritrovano vecchi.
Invecchiare è definirsi e stabilire i propri limiti.
La parola a volte non rappresenta che un modo, più scaltro del silenzio, di stare zitti.
La vecchiaia è la parodia della vita.
Per entrare nel segreto delle cose, prima bisogna darsi a esse.
Son sicura che salirò più in alto di tutti loro. È orgoglio? Se non ho genio, sì, ma se ne ho – come a volte credo, come a volte son sicura – è soltanto lucidità.
Invidiai un cuore capace di battere all’unisono con l’intero universo.
Mentire, è offendere Dio.
Mi dicevo che, finché ci sarebbero stati dei libri, la mia felicità era garantita.
Le donne non hanno un passato, una storia, una religione, non hanno come i proletari una solidarietà di lavoro e di interessi, tra loro non c’è neanche quella promiscuità nello spazio che fa dei negri d’America, degli ebrei dei ghetti, degli operai di Saint-Denis o delle officine Renault una comunità. Le donne vivono disperse in mezzo agli uomini, legate ad alcuni uomini – padre o marito – più strettamente che alle altre donne; e ciò per i vincoli creati dalla casa, dal lavoro, dagli interessi economici, dalla condizione sociale.
Chi ha interesse a perpetuare il presente, versa sempre qualche lacrima sul magnifico passato che sta per scomparire, senza accordare un sorriso al giovane avvenire.
Una donna può dedicarsi alle donne perché l’uomo l’ha delusa, ma talvolta l’uomo la delude perché essa cercava in lui una donna.
Non è sempre il rifiuto a farsi oggetto che porta la donna all’omosessualità; la maggior parte delle lesbiche cerca al contrario di impadronirsi dei tesori della propria femminilità.
Il marito quando viene a casa, dopo una giornata in cui ha provato la difficoltà di rapporti con gli uguali o la subordinazione ai superiori, ama sentirsi un capo assoluto e dispensare verità incontestate.
Di per se stessa, l’omosessualità è limitante quanto l’eterosessualità: l’ideale sarebbe essere capaci di amare una donna o un uomo; indifferentemente, un essere umano, senza provare paura, limiti, od obblighi.
Il principio del matrimonio è osceno perché trasforma in diritti e doveri uno scambio che dovrebbe essere fondato su uno slancio spontaneo; il marito è spesso reso gelido dall’idea che sta compiendo un dovere e la donna ha orrore di essere consegnata a qualcuno che esercita su di lei un diritto.
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