Quotes by Zygmunt Bauman

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7616Most people use social media not to open their horizons wider, but to lock themselves in a comfort zone.
9126Viviamo in un interregno, un’epoca in cui il vecchio muore e il nuovo non può nascere: le regole e le leggi del passato sono scomparse, ma le nuove leggi non sono ancora state inventate. La sovranità degli stati nazionali è ormai in buona misura una finzione. Il potere è la capacità di fare, la politica è decidere che cosa fare. La globalizzazione ha fatto evaporare il potere degli stati nazionali verso poteri sovranazionali liberi dal controllo della politica. Se un governo provasse a realizzare ciò che davvero vogliono i suoi elettori, invece di ciò che esige la finanza, i mercati lo punirebbero con durezza.
7607La generazione meglio equipaggiata tecnologicamente di tutta la storia umana è anche la generazione afflitta come nessun'altra da sensazioni di insicurezza e di impotenza.
7604Nella storia nulla è predeterminato; la storia è una traccia lasciata nel tempo da scelte umane molteplici e di diversa origine, quasi mai coordinate.
7612È il destino a offrirci delle opportunità, ma è il carattere a determinare le nostre scelte.
7605Ogni modello di ordine spaziale divide gli esseri umani in «desiderabili» e «indesiderabili».
7611Possiamo profetizzare che, a meno di essere imbrigliata e addomesticata, la nostra globalizzazione negativa, che oscilla tra il togliere la sicurezza a chi è libero e offrire sicurezza sotto forma di illibertà, renderà la catastrofe ineluttabile. Se non si formula questa profezia, e se non la si prende sul serio, l'umanità ha poche speranza di renderla evitabile. L'unico modo davvero promettente di iniziare una terapia contro la crescente paura che finisce per renderci invalidi è reciderne le radici: poiché l'unico modo davvero promettente di continuarla richiede che si affronti il compito di recidere quelle radici. Il secolo che viene può essere un'epoca di catastrofe definitiva. O può essere un'epoca in cui si stringerà e si darà vita a un nuovo patto tra intellettuali e popolo, inteso ormai come umanità. Speriamo di poter ancora scegliere tra questi due futuri.
7603Se vogliamo che quanto all'apparenza ci è familiare lo diventi davvero, dobbiamo per prima cosa rendercelo estraneo.
7609Chi è insicuro tende a cercare febbrilmente un bersaglio su cui scaricare l'ansia accumulata e a ristabilire la perduta fiducia in sé stesso cercando di placare quel senso di impotenza che è offensivo, spaventoso e umiliante.
7606 Il vero problema dell'attuale stato della nostra civiltà è che abbiamo smesso di farci delle domande.
7617Questa combinazione di accettazione e di rivolta, di preoccupazione e attenzione per la bellezza e preoccupazione e attenzione verso gli afflitti, dovrebbe proteggere l'impresa di Camus su entrambi i fronti: contro una rassegnazione gravida di pulsioni suicide e un eccesso di fiducia in se stessi gravido di indifferenza verso i costi umani della rivolta. Camus ci insegna che la rivolta, la rivoluzione e la lotta per la libertà sono aspetti inevitabili dell'esistenza umana, ma che dobbiamo stabilire e sorvegliare i loro limiti per evitare che queste ammirevoli intenzioni non sfocino nella tirannia.
7608I pericoli che temiamo più sono immediati e dunque è comprensibile che desideriamo rimedi anch'essi immediati: soluzioni «bell'e pronte» che diano sollievo sul momento, analgesici acquistabili anche senza prescrizioni mediche. [...] ci infastidiscono le soluzioni che ci chiedano di prestare attenzione ai nostri difetti e misfatti, che ci impongano – socraticamente – di «conoscere noi stessi».
7610Come un circolo vizioso, la minaccia terroristica si trasforma in ispirazione per un nuovo terrorismo, disseminando sulla propria strada quantità sempre maggiori di terrore e masse sempre più vaste di gente terrorizzata.
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