Quotes by Seneca

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9011Le difficoltà rafforzano la mente, come la fatica rafforza il corpo.
8990I vizi: è più facile sradicarli che tenerli a freno.
8957Chi domanda timorosamente, insegna a rifiutare.
9029Non credere che si possa diventare felici procurando l'infelicità altrui.
9033Proprio come sceglierò la mia nave quando mi accingerò ad un viaggio, o la mia casa quando intenderò prendere una residenza, così sceglierò la mia morte quando mi accingerò ad abbandonare la vita.
8966Non è mai esistito ingegno senza un poco di pazzia.
9049Una mente notevole possiede un regno.
9072La filosofia non respinge né preferisce nessuno: splende a tutti.
9273Krank wird, wer sich auf falsche Urteile versteift.
9087Tal nella solitudine vivi qual fossi in piazza.
2815Non si può trovare sollievo nella fuga poiché si fugge sempre in compagnia di se stessi.
9025Vivi adesso.
9274La malattia dell'anima consiste in una perversione ostinata del giudizio, che porta a credere molto desiderabile ciò che non lo è che mediocremente [...] o avere grande stima di ciò che vale poco o nulla.
9067I mali incerti sono quelli che ci tormentano di più.
9006Se voglio trastullarmi con qualche buffone, non devo cercarlo lontano: rido di me.
9074È naturale ammirare più le cose nuove che le grandi.
9032Il sole splende anche sui malvagi.
9075Chi con un ebbro litiga, un uomo assente insulta.
8943In hoc enim fallimur, quod mortem prospicimus: magna pars eius iam praeterit; quidquid aetatis retro est mors tenet.
8983Chi si adatta bene alla povertà è ricco.
9027Ricordati di spogliare gli avvenimenti dal tumulto che li accompagna e di considerarli nella loro essenza: capirai che in essi non c'è niente di terribile se non la nostra paura.
9050Ho vissuto abbastanza; ora, sazio, aspetto la morte.
9038Ogni male ha la sua compensazione. Meno è il denaro, meno i problemi; meno i favori, minore è l'invidia. Perfino in quei casi che ci fanno uscir di senno, non è la perdita in se stessa che ci angustia, bensì la nostra valutazione della perdita.
8995L'inizio della salvezza è la conoscenza del peccato.
9091Pensa, ma non dir mal del tuo nemico.
9031Abbiamo davanti agli occhi i peccati degli altri uomini, ma i nostri li portiamo sulla schiena.
9070Chi troppo presto giudica, s'affretta al pentimento.
9018Il più potente è colui che ha se stesso in proprio potere.
9063Nessuno mai condannò la sapienza alla povertà.
9080Pazienza, non lacrime, necessità richiede.
8998Lunga è la via dell'insegnare per mezzo della teoria, breve ed efficace per mezzo dell'esempio.
8950Lieve è il dolore che parla. Il grande è muto.
9009Una bella donna non è colei di cui si lodano le gambe o le braccia, ma quella il cui aspetto complessivo è di tale bellezza da togliere la possibilità di ammirare le singole parti.
5957Povero non è colui che ha poco, povero è colui che non ha mai abbastanza.
9030Il miglior rimedio per la rabbia è l'indugio.
8989I mali che fuggi sono in te.
9039Moriamo ogni giorno.
9065La calamità è l'opportunità della virtù.
9028Un grande pilota sa navigare anche con la vela rotta.
9053Anche nel dolore v'è un certo decoro, e lo deve serbare chi è saggio.
8991Il lavoro caccia i vizi derivanti dall'ozio.
4407Let us train our minds to desire what the situation demands.
9061Ci vuole altrettanta magnanimità per riconoscere un favore ricevuto che per renderlo.
9042Si può capire il carattere di una persona dal modo in cui accoglie le lodi.
8967Sacra è la voce del popolo.
9020Ciò che è dato con orgoglio ed ostentazione dipende più dall'ambizione che dalla generosità.
8971Chi è troppo indaffarato non può svolgere bene nessuna attività, perché una mente impegnata in mille cose non può concepire nobili pensieri.
9036Penso tra me e me quanti sono gli uomini che esercitano il corpo e quanto pochi quelli che esercitano la mente; quanta gente accorre a un passatempo inconsistente e vano, e che deserto intorno alle scienze; che animo debole hanno quegli atleti di cui ammiriamo i muscoli e le spalle.
9069Come è dolce aver estenuato e abbandonato le passioni!
9076Non può godere una vita tranquilla chi pensa troppo a prolungarla e annovera fra i grandi beni vivere a lungo.
9007Smetterai di temere se avrai smesso di sperare.
9041Ogni piacere ha il suo momento culminante quando sta per finire. In mezzo agli stessi piaceri nascono le cause del dolore.
9023La libertà è l'affrancamento dalle passioni.
9085La donna è allor sincera che mostrasi cattiva.
8976Dove ci porta la morte? Ci porta in quella pace dove noi fummo prima di nascere. La morte è il non-essere: è ciò che ha preceduto l'esistenza. Sarà dopo di me quello che era prima di me. Se la morte è uno stato di sofferenza, doveva essere così prima che noi venissimo alla luce: ma non sentimmo, allora, alcuna sofferenza. Tutto ciò che fu prima di noi è la morte. Nessuna differenza è tra il non-nascere e il morire, giacché l'effetto è uno solo: non essere.
8955Ci vuole tutta la vita per imparare a vivere e, quel che forse sembrerà più strano, ci vuole tutta la vita per imparare a morire.javascript:add_record(false)
9013Nessuna conoscenza, se pur eccellente e salutare, mi darà gioia se la apprenderò per me solo. Se mi si concedesse la sapienza con questa limitazione, di tenerla chiusa in me, rinunciando a diffonderla, la rifiuterei.
9079La virtù cresce osando, tardando la paura.
9094Non ha più nulla a perdere chi il credito ha perduto.
8978Un tale ordine non può appartenere a una materia che si agiti casualmente. Un incontro di elementi senza piano e senza disegno non avrebbe questo equilibrio, né una cojavascript:add_record(false)sì saggia disposizione. L'universo non può essere senza Dio.
9077Pazienza offesa diventa furore.
9059Ascoltami: verso la morte sei spinto dal momento della nascita. Su questo e su pensieri del genere dobbiamo meditare, se vogliamo attendere serenamente quell'ultima ora che ci spaventa e ci rende inquiete tutte le altre.
9022Non chi ha poco è povero, ma chi desidera più di quello che ha.
9015Nessuna cosa ci appartiene, soltanto il tempo è nostro.
8975Ma se sei uomo, ammira chi tenta grandi imprese, anche se fallisce.
8993Imperare sibi maximum imperium est.
7494Comandare non significa dominare, ma compiere un dovere.
9046Volgi la mente da questa bassa aiuola a così eccelse meditazioni! Fallo adesso, finché il tuo sangue è caldo e sei ancora pieno di vigore, questo è il momento per guardare più in alto!
9062Nessuno è più infelice che la maggior parte di quelli che sono generalmente ritenuti felici.
9058La ferita risana, la cicatrice resta.
9043Una donna o ama o odia; non ha una via di mezzo. Il pianto della donna è menzogna. Negli occhi della donna vi sono due tipi di lacrime, le une provocate dal vero dolore, le altre indotte dalla scaltrezze. Una donna che pensa sola, pensa cose cattive.
8952La vita è lunga se è piena.
9073E' inevitabile la morte, come è inevitabile la perdita dei beni ; anzi, a ben comprendere, questo è motivo di conforto. Sappi abbandonare tutto serenamente, poiché devi morire.
8964La felicità è sempre instabile e incerta.
8992Comandare a se stessi è la forma più grande di comando.
9026Non è mai poco quello che è abbastanza.
8974Le ricchezze sono al servizio del saggio, allo sciocco comandano.
6373Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuol approdare.
9012La solitudine è per lo spirito ciò che il cibo è per il corpo.
9017Da un uomo grande c'è qualcosa da imparare anche quando tace.
9003Non temiamo la morte, ma il pensiero della morte.
8962Il delitto coronato dal successo prende il nome di virtù.
8987Chi vive nell'ozio senza il conforto delle belle lettere, è come morto, è un sepolto vivo.
9056Lieve è il dolore che permette di prendere una decisione.
5461Questo è l'unico motivo per cui non possiamo lagnarci della vita: essa non trattiene nessuno.
9010È l'animo che devi cambiare, non il cielo sotto cui vivi.
9016L'uomo è un animale sociale, le persone non sono fatte per stare da sole.
9014Sii servo del sapere se vuoi essere veramente libero.
9008Vivere vuol dir combattere.
9068Il mondo è eterno, ma le sue singole parti non sono sempre uguali.
5820Il destino guida chi lo accetta, e trascina chi è riluttante. (Ducunt volentem fata, nolentem trahunt)
8960Chi accoglie un beneficio con animo grato paga la prima rata del suo debito.
9804Il saggio è colui che sa vivere senza speranza e senza paura.
9044Noi, assai dissennati, crediamo che essa [la morte], sia uno scoglio, mentre è un porto, delle volte da cercare, ma mai da rifuggire, nel quale se qualcuno è spinto nei primi anni [di vita], non deve lamentarsi più di chi ha navigato velocemente.
8968Una grande fortuna è una grande schiavitù.
8985Chi è temuto teme: non può starsene tranquillo chi è oggetto della paura altrui.
8970il popolo affamato non sente ragioni, nulla di giusto lo placa, nessuna preghiera lo piega.
9057I piaceri del palato sono simili ai ladri egiziani, che strangolano con un abbraccio.
9019Dipenderai meno dal futuro se avrai in pugno il presente.
8986Chi non vuole morire si rifiuta di vivere, perché la vita ci è stata data a patto di morire.
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