Quotes by Seneca

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9076Non può godere una vita tranquilla chi pensa troppo a prolungarla e annovera fra i grandi beni vivere a lungo.
9072La filosofia non respinge né preferisce nessuno: splende a tutti.
8979Rivendica i tuoi diritti su te stesso, e il tempo che finora ti veniva portato via o ti veniva rubato o ti sfuggiva di mano, trattienilo e custodiscilo.
8965Non deviare dalla natura ed il formarci sulle sue leggi e sui suoi esempi, è sapienza.
8950Lieve è il dolore che parla. Il grande è muto.
8976Dove ci porta la morte? Ci porta in quella pace dove noi fummo prima di nascere. La morte è il non-essere: è ciò che ha preceduto l'esistenza. Sarà dopo di me quello che era prima di me. Se la morte è uno stato di sofferenza, doveva essere così prima che noi venissimo alla luce: ma non sentimmo, allora, alcuna sofferenza. Tutto ciò che fu prima di noi è la morte. Nessuna differenza è tra il non-nascere e il morire, giacché l'effetto è uno solo: non essere.
5461Questo è l'unico motivo per cui non possiamo lagnarci della vita: essa non trattiene nessuno.
5820Il destino guida chi lo accetta, e trascina chi è riluttante. (Ducunt volentem fata, nolentem trahunt)
9068Il mondo è eterno, ma le sue singole parti non sono sempre uguali.
9037La morte pareggia tutto.
9073E' inevitabile la morte, come è inevitabile la perdita dei beni ; anzi, a ben comprendere, questo è motivo di conforto. Sappi abbandonare tutto serenamente, poiché devi morire.
9082Pianto d'erede è mascherato riso.
9012La solitudine è per lo spirito ciò che il cibo è per il corpo.
9025Vivi adesso.
8985Chi è temuto teme: non può starsene tranquillo chi è oggetto della paura altrui.
8970il popolo affamato non sente ragioni, nulla di giusto lo placa, nessuna preghiera lo piega.
8963Innanzi tutto è più facile respingere il male che governarlo, non accoglierlo che moderarlo una volta accolto, perché, quando si è insediato da padrone in un animo, diventa più forte di chi dovrebbe governarlo e non si lascia troncare ne rimpicciolire.
8959O quam contempta res est homo, nisi supra humana surrexerit.
9038Ogni male ha la sua compensazione. Meno è il denaro, meno i problemi; meno i favori, minore è l'invidia. Perfino in quei casi che ci fanno uscir di senno, non è la perdita in se stessa che ci angustia, bensì la nostra valutazione della perdita.
9275Quelle est la différence entre les maladies de l'âme et les affects? Je l'ai souvent indiquée, mais la rappellerai ici encore. Les maladies de l'âme sont les vices invétérés, endurcis, comme l'avarice, comme l'ambition. Ces vices enserrent l'âme dans leurs replis et passent à l'état de maux permanents. Pour en donner une définition brève, la maladie de l'âme consiste dans une perversion opiniâtre du jugement, qui porte à croire vivement désirable ce qui ne l'est que médiocrement; c'est, si tu préfères une autre définition, convoiter avec excès des choses à rechercher sans insistance ou à ne rechercher en aucune façon; c'est avoir en singulière estime ce qui ne vaut que peu d'estime ou point du tout. Les affects sont des mouvements de l'âme injustifiables, soudains, impétueux qui, répétés et négligés, font les maladies, de même qu'un catarrhe simple et accidentel produit la toux ; continu et chronique, la phtisie. Ainsi, les âmes qui ont fait le plus de progrès échappent aux prises de la maladie; elles ressentent encore des affects, si près qu'elles soient de l'état parfait.
9047La vita non sempre va conservata: il bene, infatti, non consiste nel vivere, ma nel vivere bene. Perciò, il saggio vivrà quanto deve, non quanto può. Osserverà dove gli toccherà vivere, con chi, in che modo e che cosa dovrà fare. Egli bada sempre alla qualità della vita, non alla lunghezza.
9069Come è dolce aver estenuato e abbandonato le passioni!
8997La vita, senza una meta, è vagabondaggio.
8980Abbandona ogni preoccupazione per la tua esistenza e te la renderai piacevole.
8962Il delitto coronato dal successo prende il nome di virtù.
8969A me bastano poche persone, anzi anche una sola o addirittura nessuna.
9075Chi con un ebbro litiga, un uomo assente insulta.
8942In questo infatti noi sbagliamo: nel fatto che vediamo la morte lontano davanti a noi: gran parte della morte è ormai trascorsa, la morte tiene in pugno tutto il tempo che è dietro a noi.
8984Comportati con chi ti è inferiore come vorresti che si comportasse con te chi ti è superiore.
9058La ferita risana, la cicatrice resta.
8956Si volge ad attendere il futuro solo chi non sa vivere il presente.
9274La malattia dell'anima consiste in una perversione ostinata del giudizio, che porta a credere molto desiderabile ciò che non lo è che mediocremente [...] o avere grande stima di ciò che vale poco o nulla.
9057I piaceri del palato sono simili ai ladri egiziani, che strangolano con un abbraccio.
8967Sacra è la voce del popolo.
9017Da un uomo grande c'è qualcosa da imparare anche quando tace.
9273Krank wird, wer sich auf falsche Urteile versteift.
9085La donna è allor sincera che mostrasi cattiva.
9029Non credere che si possa diventare felici procurando l'infelicità altrui.
9049Una mente notevole possiede un regno.
8977La vera felicità è non aver bisogno di felicità.
9027Ricordati di spogliare gli avvenimenti dal tumulto che li accompagna e di considerarli nella loro essenza: capirai che in essi non c'è niente di terribile se non la nostra paura.
9074È naturale ammirare più le cose nuove che le grandi.
8953Non si soffre, in effetti, per la mancanza di questi beni, ma per il pensiero della loro mancanza. Chi ha il possesso di sé non ha perso niente: ma quanti hanno la fortuna di possedere se stessi?
9034L'applauso della folla è la prova dell'empietà di una causa.
9059Ascoltami: verso la morte sei spinto dal momento della nascita. Su questo e su pensieri del genere dobbiamo meditare, se vogliamo attendere serenamente quell'ultima ora che ci spaventa e ci rende inquiete tutte le altre.
9007Smetterai di temere se avrai smesso di sperare.
8958Che cosa misera è l'umanità se non si sa elevare oltre l'umano!
9050Ho vissuto abbastanza; ora, sazio, aspetto la morte.
9081Fuggi l'ambizione e vinci un regno.
9096Senza varietà nulla è giocondo.
4903La vera felicità è non aver bisogno di felicità
9055Dovunque c'è un uomo, c'è l'occasione per fare del bene.
9054Se si potesse, preferirei mostrarti ciò che provo senza bisogno di parole.
9048Che stupidi sono questi mortali.
9071È di gran sollievo pensare che il male che ti è accaduto, tutti prima di te l'han sofferto, e tutti lo soffriranno.
9043Una donna o ama o odia; non ha una via di mezzo. Il pianto della donna è menzogna. Negli occhi della donna vi sono due tipi di lacrime, le une provocate dal vero dolore, le altre indotte dalla scaltrezze. Una donna che pensa sola, pensa cose cattive.
9011Le difficoltà rafforzano la mente, come la fatica rafforza il corpo.
9041Ogni piacere ha il suo momento culminante quando sta per finire. In mezzo agli stessi piaceri nascono le cause del dolore.
8952La vita è lunga se è piena.
9008Vivere vuol dir combattere.
9013Nessuna conoscenza, se pur eccellente e salutare, mi darà gioia se la apprenderò per me solo. Se mi si concedesse la sapienza con questa limitazione, di tenerla chiusa in me, rinunciando a diffonderla, la rifiuterei.
9023La libertà è l'affrancamento dalle passioni.
4407Let us train our minds to desire what the situation demands.
9079La virtù cresce osando, tardando la paura.
9004Occorre che la legge sia breve, perché più facilmente gli inesperti la ricordino.
8998Lunga è la via dell'insegnare per mezzo della teoria, breve ed efficace per mezzo dell'esempio.
9002Troppi libri sono dispersivi: dal momento che non puoi leggere tutti i volumi che potresti avere, basta possederne quanti puoi leggerne. [...] Leggi sempre, perciò autori di valore riconosciuto e se di tanto in tanto ti viene in mente di passare ad altri, ritorna poi ai primi.
8993Imperare sibi maximum imperium est.
9039Moriamo ogni giorno.
9000Nasciamo diversi, moriamo uguali.
9083Niente costa di più di ciò che si è comperato con le preghiere.
9276Quid inter morbos animi intersit et affectus, saepe jam dixi. Nunc quoque te admonebo : morbi sunt inveterata vitia et dura, ut avaritia, ut ambitio : nimio artius haec animum implicuerunt et perpetua ejus mala esse coeperunt. Ut breviter finiam, morbus est judicium in pravo pertinax, tamquam valde expetenda sint, quae leviter expetenda sunt, vel, si mavis, ita finiamus : nimis inminere leviter petendis vel ex toto non petendis, aut in magno pretio habere in aliquo babenda vel in nullo. Affectus sunt motus animi inprobabiles, subiti et concitati, qui frequentes neglectique fecere morbum, sicut destillatio una nec adhuc in morem adducta tussim facit, assidua et vetus pthisin. Itaque qui plurimum profecere, extra morbos sunt, affectus adhuc sentiunt perfecto proximi.
9053Anche nel dolore v'è un certo decoro, e lo deve serbare chi è saggio.
8974Le ricchezze sono al servizio del saggio, allo sciocco comandano.
8989I mali che fuggi sono in te.
9062Nessuno è più infelice che la maggior parte di quelli che sono generalmente ritenuti felici.
7494Comandare non significa dominare, ma compiere un dovere.
8988Di tempo non ne abbiamo poco, ne sprechiamo tanto. L'uomo grande non permette che gli si porti via neanche un minuto del tempo che gli appartiene.
9018Il più potente è colui che ha se stesso in proprio potere.
9031Abbiamo davanti agli occhi i peccati degli altri uomini, ma i nostri li portiamo sulla schiena.
9080Pazienza, non lacrime, necessità richiede.
9065La calamità è l'opportunità della virtù.
9026Non è mai poco quello che è abbastanza.
8973La felicità vera è nella virtù.
8943In hoc enim fallimur, quod mortem prospicimus: magna pars eius iam praeterit; quidquid aetatis retro est mors tenet.
9092Par consiglio nell'ira anche il delitto.
8999Molti imparano non per la vita ma per la scuola.
9086Il più blando discorso ha il suo veleno.
9035La lunghezza della vita non si misura dai capelli bianchi o dalle rughe: non è un vivere questo, è solo un esistere a lungo.
9001Nessuno è obbligato a correre sulla via del successo.
8957Chi domanda timorosamente, insegna a rifiutare.
9070Chi troppo presto giudica, s'affretta al pentimento.
8940La virtù si indebolisce senza un avversario, allora appare quanto sia grande e quanto valga , quando mostra che cosa possa con la sua pazienza.
9016L'uomo è un animale sociale, le persone non sono fatte per stare da sole.
9077Pazienza offesa diventa furore.
8968Una grande fortuna è una grande schiavitù.
8983Chi si adatta bene alla povertà è ricco.
9014Sii servo del sapere se vuoi essere veramente libero.
9042Si può capire il carattere di una persona dal modo in cui accoglie le lodi.
8941Marcet sine adversario virtus: tunc apparet quanta sit quantumque polleat, cum quid possit patientia ostendit.
[La virtu' si indebolisce senza un avversario, allora appare quanto sia grande e quanto valga , quando mostra che cosa possa con la sua pazienza.]
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