Quotes by Seneca

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Nulla è più contrario alla guarigione del cambiare spesso i rimedi.
Se si potesse, preferirei mostrarti ciò che provo senza bisogno di parole.
Chi con un ebbro litiga, un uomo assente insulta.
La lunghezza della vita non si misura dai capelli bianchi o dalle rughe: non è un vivere questo, è solo un esistere a lungo.
La virtù si indebolisce senza un avversario, allora appare quanto sia grande e quanto valga , quando mostra che cosa possa con la sua pazienza.
Il destino guida chi lo accetta, e trascina chi è riluttante. (Ducunt volentem fata, nolentem trahunt)
Niente costa di più di ciò che si è comperato con le preghiere.
Che stupidi sono questi mortali.
La vera felicità è non aver bisogno di felicità.
Ma se sei uomo, ammira chi tenta grandi imprese, anche se fallisce.
Un tale ordine non può appartenere a una materia che si agiti casualmente. Un incontro di elementi senza piano e senza disegno non avrebbe questo equilibrio, né una cojavascript:add_record(false)sì saggia disposizione. L'universo non può essere senza Dio.
Sacra è la voce del popolo.
Quelle est la différence entre les maladies de l'âme et les affects? Je l'ai souvent indiquée, mais la rappellerai ici encore. Les maladies de l'âme sont les vices invétérés, endurcis, comme l'avarice, comme l'ambition. Ces vices enserrent l'âme dans leurs replis et passent à l'état de maux permanents. Pour en donner une définition brève, la maladie de l'âme consiste dans une perversion opiniâtre du jugement, qui porte à croire vivement désirable ce qui ne l'est que médiocrement; c'est, si tu préfères une autre définition, convoiter avec excès des choses à rechercher sans insistance ou à ne rechercher en aucune façon; c'est avoir en singulière estime ce qui ne vaut que peu d'estime ou point du tout. Les affects sont des mouvements de l'âme injustifiables, soudains, impétueux qui, répétés et négligés, font les maladies, de même qu'un catarrhe simple et accidentel produit la toux ; continu et chronique, la phtisie. Ainsi, les âmes qui ont fait le plus de progrès échappent aux prises de la maladie; elles ressentent encore des affects, si près qu'elles soient de l'état parfait.
Rivendica i tuoi diritti su te stesso, e il tempo che finora ti veniva portato via o ti veniva rubato o ti sfuggiva di mano, trattienilo e custodiscilo.
Pianto d'erede è mascherato riso.
La calamità è l'opportunità della virtù.
Lieve è il dolore che parla. Il grande è muto.
Come è dolce aver estenuato e abbandonato le passioni!
La vita è come una commedia: non è importante quanto è lunga ma come è recitata.
Fuggi l'ambizione e vinci un regno.
Pensa, ma non dir mal del tuo nemico.
Il mondo è eterno, ma le sue singole parti non sono sempre uguali.
Senza varietà nulla è giocondo.
Usa le orecchie piuttosto che la lingua.
La lealtà comprata col denaro, dal denaro può essere distrutta.
Pazienza offesa diventa furore.
Luck is what happens when preparation meets opportunity.
Lieve è il dolore che permette di prendere una decisione.
Un grande pilota sa navigare anche con la vela rotta.
Marcet sine adversario virtus: tunc apparet quanta sit quantumque polleat, cum quid possit patientia ostendit.
[La virtu' si indebolisce senza un avversario, allora appare quanto sia grande e quanto valga , quando mostra che cosa possa con la sua pazienza.]
Quid inter morbos animi intersit et affectus, saepe jam dixi. Nunc quoque te admonebo : morbi sunt inveterata vitia et dura, ut avaritia, ut ambitio : nimio artius haec animum implicuerunt et perpetua ejus mala esse coeperunt. Ut breviter finiam, morbus est judicium in pravo pertinax, tamquam valde expetenda sint, quae leviter expetenda sunt, vel, si mavis, ita finiamus : nimis inminere leviter petendis vel ex toto non petendis, aut in magno pretio habere in aliquo babenda vel in nullo. Affectus sunt motus animi inprobabiles, subiti et concitati, qui frequentes neglectique fecere morbum, sicut destillatio una nec adhuc in morem adducta tussim facit, assidua et vetus pthisin. Itaque qui plurimum profecere, extra morbos sunt, affectus adhuc sentiunt perfecto proximi.---------------(Differenza tra le malattie dell’animo e le cattive inclinazioni [...]: le malattie sono vizi inveterati e incalliti, come l’avarizia, o come l’ambizione; e, quando sono troppo radicate nell'animo, diventano mali insanabili. In poche parole: la malattia è un atteggiamento dello spirito ostinato nel male, e consiste nel desiderare intensamente cose che poco lo meritano; o se preferisci, nell'essere troppo proclivi verso cose che sono poco desiderabili, o del tutto indesiderabili; oppure nel dare grande importanza a cose che dovremmo giudicare di poco o di nessun valore. Le cattive inclinazioni, invece, sono moti disordinati e improvvisi dell’animo che, quando sono trascurati e si ripetono con frequenza, provocano il male, così come il catarro, non ancora cronico, provoca la tosse; ripetendosi spesso, produce la tisi. Perciò, quelli che hanno molto progredito sono al sicuro dalle malattie, ma, sebbene vicini alla perfezione, sentono ancora le cattive inclinazioni.)
Chi troppo presto giudica, s'affretta al pentimento.
La malattia dell'anima consiste in una perversione ostinata del giudizio, che porta a credere molto desiderabile ciò che non lo è che mediocremente [...] o avere grande stima di ciò che vale poco o nulla.
Pazienza, non lacrime, necessità richiede.
Se la felicità consistesse nella sensualità, le bestie sarebbero più felici dell'uomo; l'umana felicità invece ha sede nell'anima, non nel corpo.
Non è mai esistito ingegno senza un poco di pazzia.
Chi è nobile? Colui che dalla natura è stato ben disposto alla virtù.
Penso tra me e me quanti sono gli uomini che esercitano il corpo e quanto pochi quelli che esercitano la mente; quanta gente accorre a un passatempo inconsistente e vano, e che deserto intorno alle scienze; che animo debole hanno quegli atleti di cui ammiriamo i muscoli e le spalle.
Non è mai poco quello che è abbastanza.
Abbandona ogni preoccupazione per la tua esistenza e te la renderai piacevole.
Ogni piacere ha il suo momento culminante quando sta per finire. In mezzo agli stessi piaceri nascono le cause del dolore.
Questo è l'unico motivo per cui non possiamo lagnarci della vita: essa non trattiene nessuno.
Anche nel dolore v'è un certo decoro, e lo deve serbare chi è saggio.
Nessuna cosa ci appartiene, soltanto il tempo è nostro.
Sii servo del sapere se vuoi essere veramente libero.
La virtù cresce osando, tardando la paura.
O quam contempta res est homo, nisi supra humana surrexerit.
Che cosa misera è l'umanità se non si sa elevare oltre l'umano!
Che giovano a quell'uomo ottant'anni passati senza far niente? Costui non è vissuto, ma si è attardato nella vita; né è morto tardi, ma ha impiegato molto tempo per morire.
Di tempo non ne abbiamo poco, ne sprechiamo tanto. L'uomo grande non permette che gli si porti via neanche un minuto del tempo che gli appartiene.
Se voglio trastullarmi con qualche buffone, non devo cercarlo lontano: rido di me.
Si può capire il carattere di una persona dal modo in cui accoglie le lodi.
Moriamo ogni giorno.
Siate persuasi che è ben difficile essere sempre il medesimo uomo.
Ci vuole altrettanta magnanimità per riconoscere un favore ricevuto che per renderlo.
Non é vero che abbiamo poco tempo: la verità é che ne perdiamo molto.
Il lavoro caccia i vizi derivanti dall'ozio.
Comandare a se stessi è la forma più grande di comando.
Smetterai di temere se avrai smesso di sperare.
I piaceri del palato sono simili ai ladri egiziani, che strangolano con un abbraccio.
La libertà è l'affrancamento dalle passioni.
Nessuno è più infelice che la maggior parte di quelli che sono generalmente ritenuti felici.
Chi è temuto teme: non può starsene tranquillo chi è oggetto della paura altrui.
In mezzo agli stessi piaceri nascono le cause del dolore.
La ferita risana, la cicatrice resta.
Il più potente è colui che ha se stesso in proprio potere.
Da un uomo grande c'è qualcosa da imparare anche quando tace.
Una mente notevole possiede un regno.
È necessario imparare tanto a lungo quanto a lungo si vive.
Dovunque c'è un uomo, c'è l'occasione per fare del bene.
Non può godere una vita tranquilla chi pensa troppo a prolungarla e annovera fra i grandi beni vivere a lungo.
È di gran sollievo pensare che il male che ti è accaduto, tutti prima di te l'han sofferto, e tutti lo soffriranno.
Non credere che si possa diventare felici procurando l'infelicità altrui.
Dove ci porta la morte? Ci porta in quella pace dove noi fummo prima di nascere. La morte è il non-essere: è ciò che ha preceduto l'esistenza. Sarà dopo di me quello che era prima di me. Se la morte è uno stato di sofferenza, doveva essere così prima che noi venissimo alla luce: ma non sentimmo, allora, alcuna sofferenza. Tutto ciò che fu prima di noi è la morte. Nessuna differenza è tra il non-nascere e il morire, giacché l'effetto è uno solo: non essere.
I vizi: è più facile sradicarli che tenerli a freno.
Non si soffre, in effetti, per la mancanza di questi beni, ma per il pensiero della loro mancanza. Chi ha il possesso di sé non ha perso niente: ma quanti hanno la fortuna di possedere se stessi?
Innanzi tutto è più facile respingere il male che governarlo, non accoglierlo che moderarlo una volta accolto, perché, quando si è insediato da padrone in un animo, diventa più forte di chi dovrebbe governarlo e non si lascia troncare ne rimpicciolire.
La vita, senza una meta, è vagabondaggio.
Si volge ad attendere il futuro solo chi non sa vivere il presente.
Volgi la mente da questa bassa aiuola a così eccelse meditazioni! Fallo adesso, finché il tuo sangue è caldo e sei ancora pieno di vigore, questo è il momento per guardare più in alto!
Troppi libri sono dispersivi: dal momento che non puoi leggere tutti i volumi che potresti avere, basta possederne quanti puoi leggerne. [...] Leggi sempre, perciò autori di valore riconosciuto e se di tanto in tanto ti viene in mente di passare ad altri, ritorna poi ai primi.
L'uomo è un animale sociale, le persone non sono fatte per stare da sole.
La felicità vera è nella virtù.
La donna è allor sincera che mostrasi cattiva.
Le difficoltà rafforzano la mente, come la fatica rafforza il corpo.
L'uomo è un animale che ragiona.
Non chi ha poco è povero, ma chi desidera più di quello che ha.
È naturale ammirare più le cose nuove che le grandi.
Nessuno è obbligato a correre sulla via del successo.
In questo infatti noi sbagliamo: nel fatto che vediamo la morte lontano davanti a noi: gran parte della morte è ormai trascorsa, la morte tiene in pugno tutto il tempo che è dietro a noi.
Non si può trovare sollievo nella fuga poiché si fugge sempre in compagnia di se stessi.
Non ha più nulla a perdere chi il credito ha perduto.
E' naturale ammirare più le cose nuove che le grandi.
Carezze, non comandi, amor fan dolce.
La vera felicità è non aver bisogno di felicità
Gran parte del progresso sta nella volontà di progredire.
E' inevitabile la morte, come è inevitabile la perdita dei beni ; anzi, a ben comprendere, questo è motivo di conforto. Sappi abbandonare tutto serenamente, poiché devi morire.
Let us train our minds to desire what the situation demands.
Altro l'uom ha sul labbro, altro nel core.
Nessuna conoscenza, se pur eccellente e salutare, mi darà gioia se la apprenderò per me solo. Se mi si concedesse la sapienza con questa limitazione, di tenerla chiusa in me, rinunciando a diffonderla, la rifiuterei.
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