Quotes by Seneca

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9027Ricordati di spogliare gli avvenimenti dal tumulto che li accompagna e di considerarli nella loro essenza: capirai che in essi non c'è niente di terribile se non la nostra paura.
8952La vita è lunga se è piena.
8966Non è mai esistito ingegno senza un poco di pazzia.
9003Non temiamo la morte, ma il pensiero della morte.
3696La vita è come una commedia: non è importante quanto è lunga ma come è recitata.
9033Proprio come sceglierò la mia nave quando mi accingerò ad un viaggio, o la mia casa quando intenderò prendere una residenza, così sceglierò la mia morte quando mi accingerò ad abbandonare la vita.
9065La calamità è l'opportunità della virtù.
8993Imperare sibi maximum imperium est.
8984Comportati con chi ti è inferiore come vorresti che si comportasse con te chi ti è superiore.
9053Anche nel dolore v'è un certo decoro, e lo deve serbare chi è saggio.
9019Dipenderai meno dal futuro se avrai in pugno il presente.
8997La vita, senza una meta, è vagabondaggio.
8975Ma se sei uomo, ammira chi tenta grandi imprese, anche se fallisce.
9030Il miglior rimedio per la rabbia è l'indugio.
8964La felicità è sempre instabile e incerta.
9051Noi viviamo come se dovessimo vivere sempre, non riflettiamo mai che siamo esseri fragili.
8992Comandare a se stessi è la forma più grande di comando.
8988Di tempo non ne abbiamo poco, ne sprechiamo tanto. L'uomo grande non permette che gli si porti via neanche un minuto del tempo che gli appartiene.
8977La vera felicità è non aver bisogno di felicità.
8983Chi si adatta bene alla povertà è ricco.
9094Non ha più nulla a perdere chi il credito ha perduto.
9056Lieve è il dolore che permette di prendere una decisione.
9041Ogni piacere ha il suo momento culminante quando sta per finire. In mezzo agli stessi piaceri nascono le cause del dolore.
8970il popolo affamato non sente ragioni, nulla di giusto lo placa, nessuna preghiera lo piega.
8959O quam contempta res est homo, nisi supra humana surrexerit.
8991Il lavoro caccia i vizi derivanti dall'ozio.
9038Ogni male ha la sua compensazione. Meno è il denaro, meno i problemi; meno i favori, minore è l'invidia. Perfino in quei casi che ci fanno uscir di senno, non è la perdita in se stessa che ci angustia, bensì la nostra valutazione della perdita.
8982Chi è nobile? Colui che dalla natura è stato ben disposto alla virtù.
9008Vivere vuol dir combattere.
9075Chi con un ebbro litiga, un uomo assente insulta.
8943In hoc enim fallimur, quod mortem prospicimus: magna pars eius iam praeterit; quidquid aetatis retro est mors tenet.
9080Pazienza, non lacrime, necessità richiede.
8958Che cosa misera è l'umanità se non si sa elevare oltre l'umano!
9070Chi troppo presto giudica, s'affretta al pentimento.
8950Lieve è il dolore che parla. Il grande è muto.
9057I piaceri del palato sono simili ai ladri egiziani, che strangolano con un abbraccio.
9036Penso tra me e me quanti sono gli uomini che esercitano il corpo e quanto pochi quelli che esercitano la mente; quanta gente accorre a un passatempo inconsistente e vano, e che deserto intorno alle scienze; che animo debole hanno quegli atleti di cui ammiriamo i muscoli e le spalle.
8971Chi è troppo indaffarato non può svolgere bene nessuna attività, perché una mente impegnata in mille cose non può concepire nobili pensieri.
9022Non chi ha poco è povero, ma chi desidera più di quello che ha.
9275Quelle est la différence entre les maladies de l'âme et les affects? Je l'ai souvent indiquée, mais la rappellerai ici encore. Les maladies de l'âme sont les vices invétérés, endurcis, comme l'avarice, comme l'ambition. Ces vices enserrent l'âme dans leurs replis et passent à l'état de maux permanents. Pour en donner une définition brève, la maladie de l'âme consiste dans une perversion opiniâtre du jugement, qui porte à croire vivement désirable ce qui ne l'est que médiocrement; c'est, si tu préfères une autre définition, convoiter avec excès des choses à rechercher sans insistance ou à ne rechercher en aucune façon; c'est avoir en singulière estime ce qui ne vaut que peu d'estime ou point du tout. Les affects sont des mouvements de l'âme injustifiables, soudains, impétueux qui, répétés et négligés, font les maladies, de même qu'un catarrhe simple et accidentel produit la toux ; continu et chronique, la phtisie. Ainsi, les âmes qui ont fait le plus de progrès échappent aux prises de la maladie; elles ressentent encore des affects, si près qu'elles soient de l'état parfait.
9001Nessuno è obbligato a correre sulla via del successo.
9076Non può godere una vita tranquilla chi pensa troppo a prolungarla e annovera fra i grandi beni vivere a lungo.
9066Nulla è più contrario alla guarigione del cambiare spesso i rimedi.
9002Troppi libri sono dispersivi: dal momento che non puoi leggere tutti i volumi che potresti avere, basta possederne quanti puoi leggerne. [...] Leggi sempre, perciò autori di valore riconosciuto e se di tanto in tanto ti viene in mente di passare ad altri, ritorna poi ai primi.
9062Nessuno è più infelice che la maggior parte di quelli che sono generalmente ritenuti felici.
9034L'applauso della folla è la prova dell'empietà di una causa.
9093Breve è la vita in sé, lunga il dolor la rende.
9029Non credere che si possa diventare felici procurando l'infelicità altrui.
9804Il saggio è colui che sa vivere senza speranza e senza paura.
9083Niente costa di più di ciò che si è comperato con le preghiere.
9047La vita non sempre va conservata: il bene, infatti, non consiste nel vivere, ma nel vivere bene. Perciò, il saggio vivrà quanto deve, non quanto può. Osserverà dove gli toccherà vivere, con chi, in che modo e che cosa dovrà fare. Egli bada sempre alla qualità della vita, non alla lunghezza.
8978Un tale ordine non può appartenere a una materia che si agiti casualmente. Un incontro di elementi senza piano e senza disegno non avrebbe questo equilibrio, né una cojavascript:add_record(false)sì saggia disposizione. L'universo non può essere senza Dio.
9000Nasciamo diversi, moriamo uguali.
2815Non si può trovare sollievo nella fuga poiché si fugge sempre in compagnia di se stessi.
8996L'uomo è un animale che ragiona.
8987Chi vive nell'ozio senza il conforto delle belle lettere, è come morto, è un sepolto vivo.
9031Abbiamo davanti agli occhi i peccati degli altri uomini, ma i nostri li portiamo sulla schiena.
9012La solitudine è per lo spirito ciò che il cibo è per il corpo.
9274La malattia dell'anima consiste in una perversione ostinata del giudizio, che porta a credere molto desiderabile ciò che non lo è che mediocremente [...] o avere grande stima di ciò che vale poco o nulla.
9067I mali incerti sono quelli che ci tormentano di più.
9089Carezze, non comandi, amor fan dolce.
9091Pensa, ma non dir mal del tuo nemico.
9078Siate persuasi che è ben difficile essere sempre il medesimo uomo.
8968Una grande fortuna è una grande schiavitù.
8951Luck is what happens when preparation meets opportunity.
9011Le difficoltà rafforzano la mente, come la fatica rafforza il corpo.
8961Giammai sarai felice finché un altro ti darà fastidio per il fatto che è più felice di te.
9035La lunghezza della vita non si misura dai capelli bianchi o dalle rughe: non è un vivere questo, è solo un esistere a lungo.
5957Povero non è colui che ha poco, povero è colui che non ha mai abbastanza.
8989I mali che fuggi sono in te.
9009Una bella donna non è colei di cui si lodano le gambe o le braccia, ma quella il cui aspetto complessivo è di tale bellezza da togliere la possibilità di ammirare le singole parti.
5461Questo è l'unico motivo per cui non possiamo lagnarci della vita: essa non trattiene nessuno.
9055Dovunque c'è un uomo, c'è l'occasione per fare del bene.
9043Una donna o ama o odia; non ha una via di mezzo. Il pianto della donna è menzogna. Negli occhi della donna vi sono due tipi di lacrime, le une provocate dal vero dolore, le altre indotte dalla scaltrezze. Una donna che pensa sola, pensa cose cattive.
8954Gran parte del progresso sta nella volontà di progredire.
4407Let us train our minds to desire what the situation demands.
8969A me bastano poche persone, anzi anche una sola o addirittura nessuna.
9079La virtù cresce osando, tardando la paura.
9015Nessuna cosa ci appartiene, soltanto il tempo è nostro.
8940La virtù si indebolisce senza un avversario, allora appare quanto sia grande e quanto valga , quando mostra che cosa possa con la sua pazienza.
9092Par consiglio nell'ira anche il delitto.
9090La speranza del premio allevia la fatica.
8953Non si soffre, in effetti, per la mancanza di questi beni, ma per il pensiero della loro mancanza. Chi ha il possesso di sé non ha perso niente: ma quanti hanno la fortuna di possedere se stessi?
8942In questo infatti noi sbagliamo: nel fatto che vediamo la morte lontano davanti a noi: gran parte della morte è ormai trascorsa, la morte tiene in pugno tutto il tempo che è dietro a noi.
8980Abbandona ogni preoccupazione per la tua esistenza e te la renderai piacevole.
9025Vivi adesso.
8976Dove ci porta la morte? Ci porta in quella pace dove noi fummo prima di nascere. La morte è il non-essere: è ciò che ha preceduto l'esistenza. Sarà dopo di me quello che era prima di me. Se la morte è uno stato di sofferenza, doveva essere così prima che noi venissimo alla luce: ma non sentimmo, allora, alcuna sofferenza. Tutto ciò che fu prima di noi è la morte. Nessuna differenza è tra il non-nascere e il morire, giacché l'effetto è uno solo: non essere.
8962Il delitto coronato dal successo prende il nome di virtù.
8979Rivendica i tuoi diritti su te stesso, e il tempo che finora ti veniva portato via o ti veniva rubato o ti sfuggiva di mano, trattienilo e custodiscilo.
9073E' inevitabile la morte, come è inevitabile la perdita dei beni ; anzi, a ben comprendere, questo è motivo di conforto. Sappi abbandonare tutto serenamente, poiché devi morire.
9013Nessuna conoscenza, se pur eccellente e salutare, mi darà gioia se la apprenderò per me solo. Se mi si concedesse la sapienza con questa limitazione, di tenerla chiusa in me, rinunciando a diffonderla, la rifiuterei.
9087Tal nella solitudine vivi qual fossi in piazza.
9085La donna è allor sincera che mostrasi cattiva.
9074È naturale ammirare più le cose nuove che le grandi.
8995L'inizio della salvezza è la conoscenza del peccato.
9018Il più potente è colui che ha se stesso in proprio potere.
8941Marcet sine adversario virtus: tunc apparet quanta sit quantumque polleat, cum quid possit patientia ostendit.
[La virtu' si indebolisce senza un avversario, allora appare quanto sia grande e quanto valga , quando mostra che cosa possa con la sua pazienza.]
8960Chi accoglie un beneficio con animo grato paga la prima rata del suo debito.
9010È l'animo che devi cambiare, non il cielo sotto cui vivi.
9020Ciò che è dato con orgoglio ed ostentazione dipende più dall'ambizione che dalla generosità.
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