Quotes by Emily Dickinson

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Mi piace il volto dell'agonia perché so che è sincero.
Le piccole frasi che ho iniziato e mai finito – i piccoli pozzi che ho scavato e mai riempito.
La Natura usa il Giallo più raramente | di ogni altra Tinta – | lo serba tutto per i Tramonti | prodiga d'Azzurro || consuma lo Scarlatto, come una Donna | che il Giallo si permette | solo di rado e con misura | come le Parole di un Innamorato.
Perdere ciò che non abbiamo mai posseduto può sembrare un'eccentrica Privazione ma il Presumere ha la sua parte di Afflizione proprio come l'Esigere.
Non quello che le stelle hanno fatto, ma quello che faranno, è ciò che fa durare il cielo.
La speranza è una pennuta creatura che si posa nell'anima.
Sapete che il mio gatto ideale ha sempre un enorme topo in bocca, che sta lì lì per sparire – sebbene lo sparire abbia in sé un fascino particolare. È vero che l'ignoto è il bisogno maggiore dell'intelletto, anche se, per questo, nessuno pensa di ringraziare Dio.
Esito su quale parola scegliere, perché non posso sceglierne che poche e ognuna dev'essere essenziale, ma rammenta che la più vivida operazione terrena è contenuta in una sillaba, anzi, persino in uno sguardo.
Noi non diventiamo vecchi con gli anni, ma più nuovi ogni giorno.
Grazie a Dio un mondo c'è, e gli amici che amiamo dimorano in eterno in una casa lassù. Temo di essere incoerente, ma pensare ai miei amici mi dà una tale delizia che dimentico il tempo e il senso comune e così via.
Se avessimo meno da dire a quelli che amiamo, forse lo diremmo più spesso, ma arriva il tentativo, poi l'inondazione, poi è tutto finito, come si dice dei morti.
Le competizioni del cielo | incorrotte procedono.
Portami il tramonto in una tazza | conta le anfore del mattino | le gocce di rugiada. | Dimmi fin dove arriva il mattino – | quando dorme colui che tesse | d'azzurro gli spazi. || Scrivimi quante sono le note | nell'estasi del nuovo pettirosso | tra i rami stupefatti – quanti passetti | fa la tartaruga – | Quante coppe di rugiada beve | l'ape viziosa.
La vita è intensa e veloce – Si affronta senza rotte ma a ondate designate.
La Morte non riesce a saccheggiare tanto velocemente quanto il Fervore a recuperare.
Se potrò impedire a un cuore di spezzarsi,
non avrò vissuto invano.
Se allevierò il dolore di una vita
o guarirò una pena,
o aiuterò un pettirosso caduto
a rientrare nel nido,
non avrò vissuto invano.
Nulla è così vecchio come un fascino dilapidato.
Il soffrire è umano non è elegante.
La bellezza mi riempie fino a morirne | Bellezza abbi pietà di me | ma se dovessi spirare oggi | lascia che sia guardando te.
L'anima per se stessa | È un'amica imperiale – | O la più angosciante Spia – | Che un Nemico – possa inviare.
I Condannati – considerano l'Alba | con un Piacere diverso – | perché – quando la prossima splenderà di nuovo | dubitano di esserne testimoni.
Meglio accendere una candela che brancolare nell'oscurità.
Il sole non brilla per niente, ma posso sentirne un raggio che mi s'insinua nell'anima e rende tutto estate, e ogni spina, una rosa.
Morire prima di aver paura di morire può essere un dono.
Se potessi rivederti fra un anno farei tanti gomitoli dei mesi. Se l'attesa fosse di secoli li conterei sulla mano. E se sapessi che finita questa vita la mia e la tua proseguiranno insieme, getterei la mia come inutile scorza e sceglierei con te l'eternità.
Il passato non è un pacchetto che si può mettere da parte.
Questo fu un Poeta – | è colui Che | distilla un senso sorprendente | da Significati Ordinari – | ed Essenza così immensa.
Che si sia temporaneamente permanenti, è confortante sapere, anche se non sappiamo di più.
Tentare di parlare di ciò che è stato, sarebbe impossibile. L'Abisso non ha Biografo.
Il Marinaio non può vedere il Nord – ma sa che l'Ago può.
Io non sono Nessuno!
Tu chi sei? Anche tu - sei - Nessuno?
Bene allora saremo in due!
Ma non dirlo a nessuno!
Ci caccerebbero - e tu lo sai!
L'immutabilità è il mutare della Natura.
Ci sono quelli che sono intenzionalmente superficiali e profondi solo per caso.
Fai che per te io sia l'estate anche quando saran fuggiti i giorni estivi.
Morii per la Bellezza, e non appena mi ebbero accomodata nella tomba un uomo morto per la Verità venne deposto nella stanza attigua. Mi chiese piano perché fossi morta. "Per la Bellezza", gli risposi pronta. "Io per la Verità", soggiunse lui. "Sono una cosa sola, siam fratelli." Come parenti incontratisi una notte, conversammo da una stanza all'altra, finché il muschio ci raggiunse le labbra, ricoprendo per sempre i nostri nomi.
La fede è il ponte senza pilastri che porta ciò che vediamo verso la scena invisibile, troppo tenue per l'occhio.
Sola, non posso essere – | Schiere – mi fanno visita – | Inafferrabile Compagnia – | che si beffa della Chiave – || non hanno Vesti, né Nomi | niente Calendari – né Luoghi – | ma Dimore diffuse | come gli Gnomi - || il loro Arrivo, può essere annunciato | da intimi Messaggeri – | la loro partenza – no – | perché non partono mai.
Non credo che ci sarà luce del sole, o uccelli canterini nella primavera che sta arrivando; cercherò una tomba prematura, quando l'erba diventerà verde; amerò invitare là gli uccelli se hanno una musica gentile, e i più dimessi tra i fiori di campo, e gli umili, malinconici insetti. Com'è preziosa la tomba Abiah, quando tutto ciò che amiamo riposa là, e l'affetto ci porterebbe a raggiungerli volentieri, se coloro che abbiamo perso si sentissero soli!
Come altre cose, come alcuni abiti, un bel giorno l'amore ci diventa stretto, così lo riponiamo in un cassetto. Passa il tempo, lo tiriamo fuori: non è più alla moda, è vecchio stile, come i vestiti dei nostri antenati.
Allora non diremo "Addio", visto che l'immortalità – rende l'espressione del tutto obsoleta.
Molta pazzia è il Sentimento più sublime Ad un Occhio perspicace. Molto Sentimento, la Pazzia più desolante.
I narcotici non possono calmare il dente che rode l'anima.
I cani sono migliori degli esseri umani perché sanno ma non dicono.
L'anima sceglie la sua società, poi chiude la porta.
Educa un Cuore alla strada che dovrebbe fare e appena potrà devierà da essa.
Non scoprire la debolezza è l'artificio della forza.
Dopo un grande dolore, arriva un sentimento formale.
A tutti è dovuto il mattino, ad alcuni la notte. A solo pochi eletti la luce dell'aurora.
L'inizio del "Sempre" è più tremendo della fine – perché è sostenuto da una vacillante identità.
Ringraziarla sarebbe profanarla – Ci sono momenti in cui ogni Gratitudine è dissacrazione.
Ho trovato un uccello, stamattina, giù – giù – su un piccolo cespuglio in fondo al giardino, e gli ho chiesto perché cantasse, visto che nessuno ascoltava. Un singhiozzo in gola, un palpito del petto – "La Mia occupazione è cantare" – ed è volato via! Chissà se i cherubini, un giorno, anch'essi, ugualmente pazienti, hanno ascoltato, e applaudito il suo inno passato inosservato?
Prima di amare, io non ho mai vissuto pienamente.
Non avessi visto il Sole | avrei potuto sopportare l'ombra | ma la Luce un rinnovato Deserto | il mio Deserto ha reso.
Si può essere più soli | Senza la Solitudine.
Veleno è forse l'immortalità, se gli uomini ne senton così il peso?
L'Estate è più corta di qualsiasi cosa – | la Vita è più corta dell'Estate – | settant'anni si spendono in fretta | come un singolo Dollaro.
Essere ricordati è quasi come essere amati, ed essere amati è il Paradiso [... ].
Molta follia è suprema saggezza | per un occhio che capisce – | Molta saggezza, la più pura follia.
La gioia è come il volo.
Nessun sogno si può paragonare alla realtà, perché la Realtà stessa è un sogno dal quale solo una porzione di Umanità si è risvegliata e parte di noi è una Penisola non familiare.
Susie – ci vuole poco a dire quanto si è soli - chiunque può farlo, ma portare la solitudine accanto al cuore per settimane, quando dormi, e quando sei sveglia, con sempre qualcosa che ti manca, questo, non tutti riescono a dirlo, e mi sconcerta. Ne dipingerei un ritratto che indurrebbe alle lacrime, se avessi la tela per farlo, e la scena sarebbe la solitudine, e le figure – solitudine – e le luci e le ombre, ciascuna una solitudine. Potrei riempire una stanza con paesaggi così solitari, la gente si fermerebbe là a piangere; poi andrebbe di fretta a casa, per ritrovare una persona amata.
Non esiste un vascello veloce come un libro, per portarci in terre lontane, né corsieri come una pagina, di poesia che si impenna - questa traversata può farla anche il povero senza oppressione di pedaggio - tanto è frugale il carro dell'anima.
I Sogni sono l'elusiva Dote | che ci fa ricchi per un'Ora – | poi ci gettano poveri | fuori della Purpurea Porta | dentro i nudi Confini | che avevamo prima.
Per aver tessuto Vino in modo così delizioso, uno dev'essere stato quasi un Ubriacone – ma questa è la furtiva franchigia delle Labbra più schive. Gli Ubriaconi di Estate sono frequenti come gli Ubriaconi di Vino, e l'Ape che torna a casa sobria è lo Zimbello del Trifoglio.
Il caso è sempre avverso alle persone care, quando non siamo con loro, mentre gli artigli più potenti non possono oltraggiarli se noi siamo vicini.
Gli angeli stanno nella casa accanto alla nostra ovunque siamo.
Sono tutto e il contrario di tutto.
Sarei forse più sola senza la mia solitudine.
Come le donne le foglie si scambiano confidenze acute. A volte sono cenni, a volte illazioni portentose.
Emergere da un Abisso, e rientrarci – questa è la Vita, non è vero, Cara?
Alcuni dicono che una parola è morta quando viene detta, io penso che cominci a vivere solo allora.
[... ] non m'importa del corpo – io amo l'anima, la timida, pudica, ritrosa anima – che si nasconde perché ha paura, e il corpo baldo e invadente – scusi signora mi ha chiamato?
Non sono solo Sogni tutti i Fatti non appena ce li lasciamo alle spalle?
Com'è inestimabile essere ignoranti, perché significa tenere tutto in serbo ed è un'estasi così economica
L'Impossibilità, come il Vino | eccita l'Uomo | che l'assapora; La Possibilità | è insipida – Aggiungi || una pur pallida traccia di Rischio | e nel Sorso di prima | un incantesimo produce l'ingrediente | certo come una Condanna.
Ciò che posso fare, lo farò.
Anche se sarà di poco conto come una Giunchiglia.
Quello che non posso - deve restare
Ignoto alla possibilità.
Quando sentiamo il bisogno di un abbraccio, dobbiamo correre il rischio di chiederlo.
Com'è bello essere nelle Tombe | dove l'Umore della Natura non penetra | né proiettile mai arriva.
Il successo è considerato più dolce da chi non lo ha mai raggiunto.

L'Estasi da immaginare, | sarebbe un'attestata Beatitudine | se la Grazia potesse parlare.
Il "grazie" è in declino tra di noi, ma la Base del grazie, è genuina e affettuosa.
La mente vive del cuore, come un altro parassita, se questo è robusto la mente è grassa. Ma se il cuore lesina l'ingegno deperisce.
Noi che abbiamo l'Anima moriamo piú spesso.
Grazie per la tua Tenerezza – Trovo che sia l'unico cibo che la Volontà accetti, e nemmeno dalle dita di tutti.
[... ] Se i morenti potessero aver fiducia della Morte, non ci sarebbero Morti [... ].
Il tempo è corto e pieno, come un Vestito fuori misura.
Non parlavo mai - se non sollecitata. In quei casi - brevemente - a voce bassa. Non mi riusciva di vivere nella confusione. Mi vergognavo del chiasso.
Forse l'Affetto ha sempre una domanda in più che si era dimenticato di fare.
La sottrazione dell'Alimento dell'Estasi non sottrae l'Estasi in sé.
Amo queste piccole fantasie, eppure le amerei di più se non fossero davvero così fantasiose come sembrano essere – ho fantasticato così tante volte e così tante volte sono tornata a casa per scoprire che erano solo fantasie che ho quasi paura di sperare in ciò che desidero tanto.
Presi un Sorso di Vita – | vi dirò quanto l'ho pagato – | esattamente un'esistenza – | il prezzo di mercato, dicevano. || Mi pesarono, Granello per Granello – | bilanciarono Fibra con Fibra, | poi mi porsero il valore del mio Essere – | un singolo Grammo di Cielo!
Con l'Eccezione di Shakespeare, tu mi hai donato più conoscenza di qualsiasi altro vivente – Dirlo sinceramente è una strana lode.
C'è una solitudine dello spazio | una solitudine del mare | una solitudine della Morte, ma queste | sono comunità | confrontate con quell'area più profonda | quell'intimità polare | un'anima al cospetto di se stessa.
Morire: richiede appena un breve momento.
Il cuore prima chiede gioia,
Poi assenza di dolore,
Poi gli scialbi anodini
Che attenuano il soffrire,
Poi chiede il sonno, e infine
Se a tanto consentisse
Il suo tremendo Giudice,
Libertà di morire.
La genziana è un fiore avido, e ci prende tutti di sorpresa.
La Bibbia è un Volume antico – | scritto da Uomini dissolti | su suggerimento di Sacri Spettri – | Soggetti – Betlemme – | l'Eden – l'antica Dimora – | Satana – il Generale – | Giuda – il Grande Malfattore – | Davide – il Trovatore – | il Peccato – un distinto Precipizio | a cui altri devono resistere – | i Ragazzi che "credono" sono molto soli – | gli altri Ragazzi sono "perduti" – | avesse il Racconto un armonioso Narratore – | tutti i Ragazzi verrebbero – | il Sermone di Orfeo affascinava – | non condannava.
Tanto precipitò nella mia stima che lo sentii battere per terra e farsi in mille pezzi sulle pietre in fondo alla mia mente. Diedi la colpa al fato che lo spinse ma ancor di più rimproverai me stessa d'aver tenuto oggettini placcati sulla mensola dell'argenteria.
La separazione da coloro che non si sono mai incontrati, sarà una delusione, o piuttosto, un trappola svelata che darà più tardi i suoi frutti?
L'Anima sceglie i suoi Compagni – | poi – chiude la Porta – | alla sua divina Maggiore età – | non presentarne più – || Impassibile – nota le Carrozze – che si fermano – | al suo modesto Ingresso – | Impassibile – un Imperatore inginocchiarsi | sul suo Zerbino – || Mi risulta che – in mezzo a tanti – | ne sceglie Uno – | poi – chiude le Valve della sua attenzione – | come una Pietra.
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