Aphorisms by Bruno Cancellieri on Inconscio
Inconscio

Recensione di Luigi Anepeta

21 quotes found  
L'io cosciente è progressista, l'inconscio è conservatore.
L'io cosciente dice "vorrei", ma l'inconscio dice "voglio".
L'inconscio è, per lo più, ex conscio automatizzato e dimenticato.
Il mio inconscio non mi appartiene, sono io che appartengo ad esso.
Per l'inconscio è meglio sbagliare insieme che avere ragione da soli.
Anche da grandi, restiamo inconsciamente bambini in cerca di genitori.
Siamo tutti costituiti e diretti da automi inconsci e interdipendenti.
Qualunque cosa facciamo o pensiamo è soggetta ad un'autocensura inconscia.
I demoni che popolano il nostro inconscio ci condizionano più delle persone reali.
L'inconscio non è solo un archivio, ma un agente segreto che tiene in scacco la coscienza.
Anche i sentimenti e le emozioni hanno, o seguono, una logica, seppure inconscia e involontaria.
Quando due persone interagiscono, a interagire non sono tanto le loro coscienze, quanto i loro inconsci.
L'io cosciente può cambiare in un attimo: basta una scoperta. L'inconscio, invece, per cambiare ha bisogno di tempi lunghi.
Chi ripudia o rinnega l'educazione che i genitori gli hanno inculcato deve fare i conti con un inconscio senso di colpa di alto tradimento.
L'inconscio non vuole essere scoperto, vuole continuare a fare ciò che gli pare, senza essere disturbato da consigli, psicoterapie o altro.
La spontaneità, intesa come comportamento libero, è una illusione. Quando siamo spontanei siamo in realtà guidati da programmi inconsci e involontari, ovvero dalle nostre abitudini mentali.
Qualunque comportamento umano ha un senso, ovvero una logica, anche quelli che ci appaiono assurdi, illogici, insensati, folli. Il senso è un algoritmo scritto nell'inconscio di ognuno di noi, diverso per ogni persona.
Ciò che oggi è nel cuore, all'inizio era nella testa. Ciò che oggi è inconscio all'inizio era conscio. È l'abitudine che rende spontanee, involontarie, automatiche, acritiche, inconsce cose che inizialmente erano volontarie e consapevoli.
Molti sono uniti nel rifiuto dell'attuale "sistema", ma non lo sono in un progetto positivo, costruttivo. In altre parole, il popolo sa ciò che non vuole ma non ciò che vuole, o vuole cose irrealizzabili in quanto non corrispondenti alla reale natura umana. La gente è egoista ma nega di esserlo e rimuove l'egoismo nell'inconscio.
Psicologia del sospetto è il nome che vorrei dare alla psicologia che più mi interessa, quella che studia le vere motivazioni del comportamento umano a dispetto di quelle che gli umani affermano, che sono quasi sempre false, mistificate, incomplete, fuorvianti, deformate ecc. per nascondere la meschinità e la miseria di quelle vere, che sono ben nascoste nell'inconscio.
L'uomo è sempre impegnato in una partita a tre. I giocatori sono il suo io cosciente, il suo sé (inconscio) e gli altri individui, considerati collettivamente e individualmente. Ognuno dei giocatori ha le sue motivazioni, le sue esigenze e la sua logica, spesso contrastanti e in conflitto di interessi. Nessuno può vincere a danno di un altro senza subire una pericolosa rappresaglia. Scopo del gioco è trovare il miglior compromesso per soddisfare tutte e tre le parti. Ne consegue che ogni parte deve in una certa misura adattarsi alle esigenze delle altre due senza rinunciare alla sua natura essenziale e senza mortificarla. Il raggiungimento di tale compromesso è l'oggetto della saggezza e della psicoterapia.
21 quotes found